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 cazzafitta


significato in italiano: intonaco.
etimologia: da un presunto termine del tardo latino
"*cattĭa(m)" (da "capĕre" = prendere), da cui poi i termini italiani "cazza" e "cazzuola", e "fictu(m)", participio passato del verbo "fingĕre", fare: "fatta con la cazzuola", quindi.
note: Il termine,
con l'affricata alveolare sorda, viene usato al plurale per indicare, globalmente, l'intonaco di un intero edificio.
La "cazzafitta", preceduta dal rinzaffo, consta di tre strati. Il primo ("manu de nìuru" o "crossu") ed il secondo ("manu de jancu") venivano effettuati con "conza" più grossolana e scura preparata con acqua, "rena", "cimentu" e "cauce" impastati con il "ròḍḍulu" e spalmata sulle pareti con il "fracassu de taula". L'ultimo strato (il tonachino) era effettuato con una malta composta da una sabbia più fine, accuratamente setacciata con il "sitazzu", ed in misura preponderante da calce. Esso veniva spalmato con il "fracassu de fierru". Per il trasporto della "conza" si usava la "cardarina".
Ovviamente, oggi, la malta viene prodotta industrialmente e, perciò, non è più necessario il procedimento preparatorio sopra descritto.


esempi:

    • A sta casa nci ulìune fatte de nou le cazzafitte.
      In questa casa andrebbe rifatto l'intonaco.

sinonimi, generici, analoghi: ntònacu.




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