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 f˛cara


significato in italiano: catasta di legna ardente, fal˛.
etimologia: dal latino "focus": fuoco. Pi¨ precisamente, trattasi di neutro plurale con il suffisso "ra" dovuto ad una migrazione, nella parlata volgare, della forma classica "focus - foci", di genere maschile, dalla seconda alla terza coniugazione ("focus - foc
ŏris", di genere neutro) in omologazione ai numerosi termini con uscita in "us - ŏris", come "tempus - tempŏris", "decus - decŏris", "frigus - frigŏris" ecc. Il passaggio, poi, dal significato plurale ("fuochi") a quello singolare ("fal˛") Ŕ analogo a quello verificatosi per alcuni termini della lingua italiana: citiamo il caso di "pecora", neutro plurale di "pecus - pecŏris", che dal significato latino di "capi di bestiame" ha assunto quello italiano, appunto, di "pecora". Il lemma Ŕ presente in altri dialetti meridionali, come il siciliano (nel "Contrasto" di Cielo d'Alcamo troviamo una forma pi¨ vicina all'etimo: "trÓjemi d'este f˛cora": "tirami fuori da questi fuochi della passione") ed il calabrese ("A f˛cara", poesia di Michele Pane).
note: A Scorrano Ŕ pi¨ diffusa la forma diminutiva "focareḍḍa" (con l'occlusiva retroflessa sonora), con la quale si indica il grande fal˛ che si accendeva, la vigilia della "cannilora" (in altri paesi il giorno di S. Antonio Abate), agli angoli di tutte le strade con le "sÓrcine" messe a disposizione dal vicinato. Tale tradizione permane, ma in misura molto pi¨ limitata ed in via di estinzione. Quando ancora non esistevano gli odierni sistemi di riscaldamento, si usava riempire la "limma de lu focu" con la "roscia" della "focareḍḍa" per portarla "pe' deuzione" nelle proprie case.



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