"Il dialetto salentino come si parla a Scorrano", di Giuseppe Presicce - Next Page: llentamirenne | Previous Page: llavata


 llavatu


significato in italiano: lievito, soprattutto quello naturale usato per il pane.
etimologia: dal latino "lev
ātu(m)", participio passato del verbo "levāre": sollevare, alleggerire.
note: "lu llavatu" consisteva in un pezzo di pasta fresca che si conservava nelle famiglie o era messo a disposizione dal fornaio per la panificazione domestica. Il lievito veniva sciolto in acqua calda salata e mescolato alla farina nella madia ("maṭṭra"), dove questa veniva lasciata per un certo numero di ore prima di impastarla ("temperare") in tempo utile per una giusta lievitazione. Il procedimento si trasferiva poi nel locale del forno pubblico, dove la pasta veniva lavorata a mano ("scanare") e trasformata in pani di forma e dimensioni diverse ("friseḍḍe", "panetti" e, da pasta sottoposta ad un trattamento separato, "pucce", "frzzuli").

Modo di dire:



varianti: lavatu

esempi:

    • Inṭra lla farina i misu mutu lavatu.
      Nella farina hai messo troppo lievito.



                                        IL CARTACEO

                                         


A B C D E F G I J L M N O P Q R S T U V Z



"Il dialetto salentino come si parla a Scorrano", di Giuseppe Presicce - Next Page: llentamirenne | Previous Page: llavata


Notebook exported on Monday, 10 October 2011, 22:02:59 PM ora legale Europa Occidentale